Prendi un unico pezzo di
tessuto, magari in poliestere, e donagli vita piegandolo con arte; un gesto
apparentemente semplice ma in realtà, ricco di storia, maestria e studio
ricercato del tessuto. Un gesto che racchiude tecnica ed arte e che ha fatto
conoscere, nel 1993, tutta la genialità poliedrica del designer giapponese
Issey Miyake all’intero mondo della moda. Il plissè già al tempo “plissado” per
Mariano Fortuny che ne fu l’inventore nel 1909, torna ora a nuova vita
attraverso un evento tutto dedicato alla linea Pleats Please creata proprio da
Miyake circa venti anni fa e caratterizzata da capi unici per la loro
versatilità e avanguardia. Proprio questa sera, a Parigi, si svolgerà in onore
del designer e della sua collezione del ’93,
volta ad imporre nuove tecniche di plissettatura permanente, un evento social
nella sua boutique sita in Rue Royale, 11.
Un’omaggio alle mille sfaccettature che più hanno fatto sognare perché frutto
di tradizionalità Orientale e avanguardia Occidentale; celebrate doppiamente
grazie anche all’uscita del libro curato dal presidente di Miyake Design Studio
Midori Kitamura, pubblicato da Taschen e intitolato appunto “Pleats Please”.
Visualizzazione post con etichetta Issey Miyake. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Issey Miyake. Mostra tutti i post
giovedì 6 settembre 2012
Issey Miyake "Pleats Please" - La magia di un talento
Etichette:
eventi,
Issey Miyake,
moda,
Parigi Fashion Week,
Pleats Please
venerdì 29 giugno 2012
Moda uomo - Le tendenze dalle passerelle parigine per l'estate 2013
Collezioni maschili che
stentano a stupire quelle presentate in occasione delle passerelle parigine per
la p/e 2013. Poche le novità, molti i piccoli cambiamenti apportati dagli
stilisti con lo scopo di creare un look nuovo. Tripudio di bermuda e
pantaloncini abbinati ai più svariati trench e capispalla già proposti nelle sfilate per l’estate 2012
(vedi Louis Vuitton p/e 2012 o ad esempio Yves Saint Laurent p/e 2012).
Ad aprire
la kermesse parigina Raf Simons da poco direttore artistico del marchio Dior;
il designer riesce ad ottenere successo proponendo linee geometriche per le
giacche e puntando sul matrimonio tra arte contemporanea e moda nella maglieria
con i disegni dell’artista Brian Calvin.
Eleganza con sprazzi di colore che
vanno dall’arancio al blu per Dries Van Noten, completi pastello e camicia
regina per Junya Watanabe.
Stupisce positivamente l’ “enfant terrible” Jean Paul Gaultier. Pantaloni alla turca e immancabili linee
marinare; con maestria il designer unisce uomini provenienti dagli ambiti e dai
luoghi più svariati dando vita ad un look nuovo e irriverente. Turbanti in
testa e scarpe da barca; l’india incontra lo stile marinaresco e tratti
tipicamente europei.
A sperimentare nuove forme ci pensa invece Issey Miyake
proponendo un look decisamente sportivo caratterizzato dall’uso di tessuti
tecnici; camicie ampie e bermuda extra-large.
Immancabile il tema fluo, già
protagonista assoluto nell’ultima stagione, continua ad imporre la sua presenza
anche nelle collezioni per la prossima estate; sulla passerella Louis Vuitton
il designer Kim Jones fa sfilare accessori totalmente giallo fluo che
difficilmente passano inosservati.
Rivisitazioni e novità quindi durante la Fashion
Week parigina, attenzione particolare ai dettagli, all’unione di stili e alla
sperimentazione di forme nuove per un uomo che vuole essere al passo con i cambiamenti
della società e l’evoluzione continua della moda.
Photo Credits : Marie Claire, Vogue.it
Etichette:
Issey Miyake,
Jean Paul Gaultier,
Louis Vuitton,
moda uomo,
news-tendenze,
primavera-estate 2013,
Raf Simons,
sfilate parigi
Iscriviti a:
Post (Atom)











